Abbazia di Farneta (12 km)

Fondata dai monaci benedettini intorno al IX-X secolo costituisce un fulgido esempio di arte romanica di cui la cripta ne è il fiore all'occhiello.

Lucignano ( 33 km)

Altro centro collinare della Val di Chiana, anch'esso di origini romane, attrae la nostra attenzione per la sua particolare struttura urbanistica a pianta ellittica di origine medievale. All'interno delle mura di cinta le strade si snodano in modo concentrico, fino a terminare al centro con la Collegiata di S.Michele, posta sulla cima di una scalinata semiellittica. Il Museo Civico e la vicina Chiesa di S.Francesco ospitano alcune opere pregevoli di artisti locali senesi, come l'albero reliquiario, notevole esempio di oreficeria antica.

Montepulciano (29 km)

Montepulciano, è costruita lungo una stretta cresta di calcare, ad un'altezza dal livello del mare di 605 metri. Il paese è circondato da una cinta muraria e da fortificazioni progettate da Antonio da Sangallo il Vecchio nel 1500 per ordine di Cosimo I. Montepulciano è conosciuto principalmente per l'imponenza dei suoi palazzi rinascimentali, per l'elegante bellezza delle sue chiese e per il "Vino Nobile", uno dei vini toscani più apprezzati a livello internazionale. Il centro urbano si sviluppa lungo un corso che sale lungo la collina raggiungendo la piazza centrale, Piazza Grande, che si trova alla sua sommità. 

Pienza (44 km)

Pienza, piccola città del senese, è un esempio raro di urbanistica rinascimentale portata a compimento. Definita di volta in volta la 'città ideale', la 'città utopia', essa rappresenta oggi concretamente una delle modalità costruttive attraverso le quali in età rinascimentale si cercò di realizzare un modello di vita e di governo 'ideale' sulla terra, elaborando un'idea di città che fosse in grado di dare risposte concrete al desiderio di convivenza civile pacifica e operosa degli uomini. Era "l'utopia della civitas" vanamente inseguita dagli uomini dell'antichità.In origine "Castello di Corsignano", Pienza prese il nome attuale in onore del Papa Pio II Piccolomini, che ne avviò, nella seconda metà del '400 la ristrutturazione con la quale si tendeva a concretizzare l'immagine utopica di città ideale.
Tutto il borgo è un piccolo gioiello da vedere, ma in particolare bisogna soffermarsi nel Duomo, che raccoglie oper di Giovanni di Paolo, Matteo di Giovanni del Vecchietta, di Sano di Pietro; vi è pure un altare marmoreo attribuito al Rossellino, l'architetto che ebbe da Papa Pio II l'incarico di ridisegnare la città. Adiacente al Duomo vi è il "Museo Diocesano", dov'è possibile ammirare opere della scuola del Sodoma e di Sano di Pietro, arazzi fiamminghi del '400 e '500. A pochi metri è invece il bellissimo Palazzo Piccolomini, edificato su disegno del Bronzino e del Beccafumi. A valle del paese si sviluppa il paesaggio incantevole del "Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d'Orcia", con calanchi, campi ondulati e le famose balze cretacee. 

Monticchiello (38 km)

Monticchiello, già in epoca etrusca e romana fu luogo di incontro di vie che collegavano centri e comunità della zona. Conserva ancora i tratti austeri delle fortezze medievali, contrastando decisamente il quadro rinascimentale offertoci da Pienza. La robusta cinta muraria e la torre del cassero che svetta sulla collina sono i segni dell'intenso passato del borgo, baluardo del sistema difensivo della Repubblica di Siena. E' proprio con il passaggio sotto la protezione di Siena che ha inizio la storia di Monticchiello di cui, in realtà, si hanno notizie che risalgono a molto prima dell'epoca comunale, come dimostra il fatto che il suo nome vien fatto risalire alla gens romana Clelia. Dal 1200 il borgo assunse le forme attuali con le mura, il cassero e la chiesa, e si instaurarono istituzioni tipicamente comunali, tutte previste e regolamentate da Statuti in lingua volgare. La chiesa propositurale dei Santi Leonardo e Cristoforo rimane ancora oggi a testimonianza del periodo di massimo splendore della fortezza medievale, conservando molti affreschi di scuola senese risalenti al XIV e XV secolo. 

Castiglione d’Orcia (58)

Posto sulla sommità di una dorsale a breve distanza dalla Cassia, Castiglion d'Orcia è un centro prevalentemente agricolo ed artigianale. Raccolto ai piedi della possente rocca degli Aldobrandeschi, il paese offre angoli pittoreschi come la piazza dedicata al Vecchietta (qui nato nel 1412). Poco fuori è Rocca d'Orcia, piccolo borgo medievale costruito sulle pendici di un grande scoglio di calcare che emerge dalle argille della Val d'Orcia sulla cui sommità sorge l'oggi restaurata Rocca a Tintinnano. A sud del comune si trovano i Bagni di San Filippo, località termale le cui acque alcalino-sulfuree sgorgano a 52° da suggestive rocce di travertino. A circa 870 m.s.l.m. si trova la frazione di Vivo d'Orcia dal torrente copioso e perenne di acque che, scaturendo poco sopra, la attraversano. Altra frazione il piccolo paese di Campiglia d'Orcia posto su un promontorio calcareo. Il paese conserva i resti dell'antica rocca medievale appartenuta ai Visconti di Campiglia. 

Montalcino ( 67 km)

Sugli ultimi colli che degradano verso la Maremma sorge la città di Montalcino di antica origine etrusca di cui rimangono numerose testimonianze Circondato da boschi di macchia mediterranea e vigneti offre i suoi famosi prodotti tipici come i vini doc di cui il Brunello è il più conosciuto. Sempre nella tradizione della qualità non possiamo trascurare la coltura del Miele che riveste un ruolo importante nel panorama nazionale.Nel Paese si godono caratteristici scorci di viuzze, scalinate e chiese mentre dall'antica Fortezza lo sguardo si apre sulle colline verso Siena o verso il Mare.Si dice che fu proprio Carlo Magno a porre la base per la costruzione di Sant'Antimo che con la sua sintesi di eleganza e di semplicità è senz'altro una delle più belle abbazie romaniche. 

Bagno Vignoni (54 km)

Caratteristica di Bagno Vignoni, oltre alle sue acque termali, è la sua struttura, rimasta inalterata nel tempo, la piazza del paese infatti, non è come si può immaginare negli altri posti, ma è fatta di acqua bollente, che sgorga a 52°. La vasca delle acque termali è infatti al centro della piazza, chiusa su tre lati da una cinta di mura alta circa un metro e mezzo, intorno alcuni edifici, realizzati da Bernardo Rossellino in onore a Pio II, ed il loggiato dove sostò Santa Caterina da Siena. 

Siena (70 km)

Poche aree geografiche del mondo possono vantare la varietà di ambienti e di economie che caratterizza il territorio senese. Si comincia, a nord, con l'incomparabile ricchezza paesaggistica del Chianti, trapunto di viti e di ulivi che si stagliano sui poggi domati dalla sapiente regola del lavoro contadino. Laddove la pianura ha conquistato metri alle alture, come a Poggibonsi e Colle bassa, lo sviluppo industriale ha potuto tessere una fitta trama di piccole e medie imprese. Ma è sulle colline che mani antiche eressero le mura di Monteriggioni e di San Gimignano, oggi movimentati luoghi d'attrazione turistica, che suggestivi si ergono alla stregua di cavalieri solitari contro il profilo della luna. Si prosegue, ad ovest, con una molteplicità di panorami: i vasti e ombrosi boschi della Montagnola fanno il paio con quelli, originalissimi per fauna e selvaggina, che penetrano i comuni di Monticiano e Chiusdino.

Le acque dei fiumi Merse e Farma donano vita ad habitat di assoluto interesse naturalistico.All'estremo lembo della provincia, il terreno gonfio di umori trafora il cielo di Radicondoli con getti di gas: la zona geotermica, con il suo furioso potenziale d'energia, richiama alla memoria il mito della fucina degli dei, il benevolo scherzo di un alchimista burlone appostato nel sottosuolo. Non è finita, anche a sud di Siena è lavarietà a farla da padrone. La dolce vallata dell'Arbia, incorniciata da agili filari di pioppi, introduce ad un risalire di colli che culminano nell'apice turrito di Montalcino, patria del pregiato Brunello. Di fianco, il terreno si rassecca nel caratteristico paesaggio delle "crete", bianco come pane, a strapiombo nei suoi calanchi afferrati al verde di cipressi isolati e fieri sulla cima delle balze.E se, più ad est, le acque salutari di Rapolano riparano i molti guasti del convulso vivere moderno, a meridione la valle dell'Orcia conclude con aspro tratto quella parte di territorio assegnato all'Azienda di Promozione Turistica n. 10 della Toscana, denominata "Siena".

Di questo eccezionale repertorio geografico e ambientale, che contiene in ogni suo borgo tesori d'arte e memorie storiche d'inestimabile valore, Siena è appunto il cuore. Siena, ovvero, la qualità della vita fatta città. Il primo Comune d'Europa a chiudere il suo centro al traffico delle auto, già nel 1966.Siena, luogo internazionale di cultura, che vanta una Università da 750 anni ed ospita Istituzioni di prestigio quali l'Accademia Musicale Chigiana, l'Università per Stranieri, l'Accademia dei Fisiocritici e quella degli Intronati, sede di convegni e congressi. La città dove ogni pietra è rimasta immutata nei secoli, dove si respira un'atmosfera che non è possibile trovare altrove, perché il suo popolo ha conservato vive le tradizioni dei padri, come quelle legate alla Festa del Palio, rinnovandole ogni anno con immutata forza ed entusiasmo. 

 

Booking Online

Siena
Abbazia di Farneta   Lucignano
Montepulciano   Pienza
Pienza   Montalcino
I Nidi di Cortona - N.A. Casorbica, 16 - Cortona (AR) Tel. e Fax 0575.62249 Cell. +39.392.3898203 - info@cortonanidi.it
Informativa Cookies